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Parco (pratone) di Torre Spaccata

Url mappa: https://umap.openstreetmap.fr/it/map/mappa-del-verde_518591#15/41.8640/12.5781

Superficie: 50 ha circa

Proprietà: Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare srl (ex Quadrante Spa / Fintecna)

Quartiere: Torre Spaccata

ZU: 8A Torrespaccata

Foglio: 958; 954; 953

Vincoli: -

Destinazione d’uso attuale: Il Prg in vigore classifica l’area tra le componenti secondarie (B) della Rete ecologica ma ne prevede la trasformazione (Foglio 18 Sistemi e Regole) con 600.000 metri cubi di nuovi edifici estesi su circa 10 ettari posti ai margini settentrionale e meridionale del subcomprensorio ai fini della realizzazione della Nuova Centralità urbana di Torre Spaccata (mix funzionale di residenziale, commerciale, servizi, turistico ricettivo).


Ortofoto

Usi del suolo

Aree di proprietà di CDP Immobiliare Srl

Carta dei beni culturali ricadenti nell'area del subcomprensorio Torre Spaccata, tratta da: Torre Spaccata. Roma S.D.O. Le indagini Archeologiche, a cura di Patrizia Gioia, Rubettino, Soveria Mannelli 2009.

Comune di Roma. Mediateca voli del 2006 : dal minuto 4:30


I Pratoni di Torre Spaccata costituiscono una grande area verde di circa 50 ettari all’interno del VII municipio, ricadenti nel sub-comprensorio urbanistico di Centocelle - Torre Spaccata. I Pratoni separano l’omonimo quartiere dall’area di Don Bosco-Cinecittà che si trova più a sud. A ovest, i Pratoni confinano con il Parco Archeologico di Centocelle, ma sono funzionalmente separati da questo a causa della barriera rappresentata della Togliatti e dalle attività di sfascio che insistono sul lato est del PAC, per i quali i cittadini da molti anni chiedono la delocalizzazione.

La parte più interna presenta cespuglieti, arbusteti caducifoglie e alberature sparse; nelle zone più esterne ad est e ad ovest si riscontrano le medesime caratteristiche del parco di Centocelle, dovute perlopiù all’utilizzo antropico dell’area e alla vicinanza al fitto tessuto urbano che inibiscono la crescita di specie vegetali più complesse o selvatiche. Nella parte più a est sono presenti praterie termofile caratterizzate da Verbascum sinuatam, Hypericum perforatum e Calamintha nepeta.

Come descritto nella lettera inviata nel 2017 dal WWF e Italia Nostra alle istituzioni competenti per richiedere un vincolo adeguato 1), all’interno del subcomprensorio Torre Spaccata è presente un patrimonio di beni culturali di notevole importanza, in parte già registrato nella Carta dell’Agro al Foglio 25 Nord, in parte emerso nel corso dei sondaggi archeologici preventivi effettuati nel periodo dal 2000 al 2005 da parte della Soprintendenza Capitolina con i fondi messi a disposizione della Legge per Roma Capitale 396/1990. Di seguito vengono elencati i beni in questione, così come classificati e rappresentati nella Carta dei beni riportata in alto 2). Fra le parentesi viene inoltre indicata la numerazione dei singoli beni nella Carta dell’Agro, Foglio 25 Nord.

· 71, fossato · 220, villa romana di Via Lizzani (80 nella CdA, Foglio 25) · 221, villa romana di Via Sommariva (96 nella CdA, Foglio 25 N) · 218, villa romana (109 nella CdA, Foglio 25 N) · 225, struttura ipogeica (104 nella CdA, Foglio 25 N) · 226, villa romana · 243, rinvenimento preistorico di superficie, neolitico (104 nella CdA, Foglio 25 N) · 227, fossati · 228, struttura a secco · 29, struttura protostorica (111 nella CdA, Foglio 25 N) · 230, struttura a secco di età medievale · 231, sito preistorico neo-eneolitico · 239, rinvenimento preistorico di superficie, età del ferro (124 e 132 nella CdA, Foglio 25 N) · 219, villa del casale di Torre Spaccata (122 nella CdA, Foglio 25 N) · 331, impianto di coltivazione a trincea · 332, impianto di coltivazione a trincea · 335, reperto ceramico · 337, struttura muraria connessa alla Villa di Via Sommariva · 338, impianto di coltivazione a trincea · 345, impianto di coltivazione a trincea · 346, pozzo · 354, struttura all’interno del fossato 71 · 356, tomba a fossa · 358, cunicolo · 360, necropoli della villa romana 226 · 361, cunicolo · 362, pozzetto · 363, Impianto di coltivazione a trincea · 364, cisterna · 366, tomba a inumazione · 367, struttura a secco

Nell’ambito del subcomprensorio è altresì presente il Casale di Torre Spaccata, registrato al n. 121 della Carta dell’Agro, Foglio 25 N, tutelato dall’art. 10, comma 4, lettera l del D.L. 42/2004. I beni archeologici e medievali sopra elencati sono tutelati dall’Art. 13, comma 3, lettera a, della Legge Regionale del Lazio n. 24 del 6.7.1988. Tuttavia i beni in questione non risultano essere registrati nella Tavola 24 374 B del Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio, relativa al rilievo dei beni paesaggistici e culturali vincolati tramite declaratoria oppure ope legis. Di conseguenza l’area interessata dal subcomprensorio SDO Torrespaccata nella Tavola 24 374 A del Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio, relativa alla classificazione delle aree ai fini della tutela paesaggistica, non viene classificata neppure in parte “paesaggio dell’insediamento storico diffuso”.

L’area attualmente è di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti e costituirebbe ai sensi del PRG vigente una centralità urbana ‘da pianificare’, elencate e descritte nell’”Appendice 2” delle NTA del piano, per la quale sono previsti 132.000 mq di SUL (superficie utile lorda), di cui 20% residenziale, 60% commerciali, servizi e turistico ricettive e 20% ‘flessibili’. Il sub-comprensorio di Torre Spaccata è inoltre inserito nella Rete ecologica tra le “componenti secondarie” (aree “B”): sono le aree di medio livello di naturalità e alto livello di integrazione tra le componenti primarie e tra le stesse componenti secondarie e comprendono anche aree del “Sistema insediativo” o del “Sistema dei servizi, infrastrutture e impianti” con valori naturalistici da preservare o ripristinare, ovvero necessarie ad assicurare la continuità della Rete ecologica.

Il WWF e Italia Nostra hanno richiesto 3) la registrazione di una serie di beni “nella Tavola 24 374 B del PTPR della Regione Lazio, tutelandoli in tal modo assieme alla corrispondente fascia di rispetto mediante il vincolo paesaggistico previsto dalla L.R. 24/1988”, e di rivalutare il tipo di classificazione della tutela per l’area interessata “prevedendo una classificazione come 'paesaggio dell’insediamento storico diffuso'”.

A parte il centro sportivo che è compatibile con l’indirizzo verde pensato per l’area, i depositi e i capannoni che oggi sorgono nella zona più occidentale sono testimonianza dell’uso improprio e illegittimo di un territorio che, ancora non edificato, dev’essere salvaguardato e inserito nella rete ecologica di Roma est così da innalzare la disponibilità di verde pro-capite per abitante ed essere utilizzato come passaggio ecologico in virtù della sua posizione strategica. Per via delle graduali graduali variazioni d’ecosistema l’area potrebbe presentare una zona ad alta naturalità nel settore più interno, attorniato da “zone cuscinetto”; essa funge da aggancio tra le aree verdi a nord-ovest e il Parco dell’Aniene a nord-est e diventerebbe un anello di congiunzione che permetterebbe non soltanto di allungare la fascia radiale ricucita in questo lavoro, ma di connettere quest’ultima ad un sistema ampio e complesso qual è quello dell’Aniene, così da chiudere un cerchio fatto di ecosistemi variegati ma tra loro connessi.


2)
Torre Spaccata. Roma S.D.O. Le indagini archeologiche, a cura di Patrizia Gioia, Rubettino, Soveria Mannelli 2009
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  • Ultima modifica: 22/04/2021 18:26
  • da Stefano Simoncini